LA SCELTA E' SERVITA - COMPAGNIA TEATRALE DELLA CRUSCA BARONISSI - SABATO 28 APRILE 2018 - 'O MIEDECO DE' PAZZI - AMICI IN COMPAGNIA DI AVELLINO - DOMENICA 29 APRILE 2018.

Categoria: Notizie
Pubblicato Giovedì, 26 Aprile 2018 18:21
Scritto da Super User
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Presentiamo i prossimi due spettacoli della XXII edizione della Rassegna Teatrale: " FESTIVAL REGIONALE DEL TEATRO AMATORIALE CITTA' DI MONTORO"che si terranno al Centro Sociale Sindacale CGIL-CISL-UIL di Montoro Sabato 28 e Domenica 29 Aprile 2018 con inizio alle ore 20,00

La Scelta è Servita,commedia brillante in due atti di Eva De Rosa e Massimo Canzano, Sabato 28 Aprile 2018, ore 20,00, sarà rappresentata dalla Compagnia " TEATRO DELLA CRUSCA" di Baronissi (SA).

A chi non è mai capitato di rimpiangere una scelta passata ?
No dico … non ci dite di non aver mai detto o almeno pensato: “ ah … si putesse turnà arreto”.

Ed è questa affermazione che ha ispirato gli autori per scrivere: “La Scelta è Servita” così per cercare di dare una risposta a questo atavico dilemma .

Hanno litigato, riflettuto, ma soprattutto riso tanto nello scrivere la commedia ed alla fine sono giunti alla conclusione che : Mettiamoci l’animo in pace questo non è possibile…o almeno per ora .

“La Scelta è Servita ” in un turbinio di situazioni divertentissime che si alterneranno a momenti di riflessione racconta la storia immaginaria di Carlo Incapace titolare di un salone di bellezza con il vizio del gioco d’azzardo.

Per un “incidente fortuito” si troverà a rivivere le sue ultime due ore e resosi conto dell’opportunità avuta cerca di rimediare agli errori commessi, ovviamente perché ne conosce già il risultato.

Si accorgerà a sue spese che il rimpianto è solo un modo malsano di sprecare la propria vita ed ha giungere alla conclusione che bisogna si guardare al passato ma solo per gli insegnamenti che ci ha dato.

“O miedeco d’e’pazze” commedia comica in tre atti di Eduardo Scarpetta (1908),Domenica 29 Aprile 2018, ore 20,00, sarà rappresentata dalla Compagnia Teatrale: " AMICI IN COMPAGNIA" di Avellino.
Ciccillo, nipote dissennato, vive da anni a Napoli alle spalle dello zio Felice Sciosciammocca che sta a Roccasecca.
Per spillargli sempre più soldi gli fa credere di essere studente di medicina e con questa scusa lo zio foraggia, suo malgrado, ogni suo vizio. Ma all'improvviso, inaspettatamente, lo zio arriva a Napoli con moglie e figlia. Ciccillo, non sapendo che pesci prendere, inventa che la pensione in cui vive a sbafo è in realtà un manicomio ed i suoi ospiti sono in realtà dei pazzi che credono di essere la proprietaria della pensione, un maggiore a riposo, un musicista ecc.
L'unico sano, lo zio Felice Sciosciammocca appunto, rischia di esser preso per pazzo. Il tutto viene scoperto ed il finale è "a tarallucci e vino" come nella migliore tradizione dell'autore.
Ad una prima lettura si potrebbe credere che questa volta Scarpetta abbia voluto dare un contenuto al suo testo argomentando che la pazzia è solo questione di angolo di visuale, di condizioni.
Non è così !
In realtà questo teatro, come sempre, punta molto a far ridere, a blandire lo spettatore che alla fine, purtroppo, dovrà uscir fuori, tornare a casa, confrontarsi con la sua realtà.
Ma in questo momento, seduto nella poltrona del teatro, la sua realtà è un'altra, è quella consolatoria e bonacciona di una conclusione che lascia tutti contenti e, per questo, almeno oggi, il piacere del pubblico è inesorabilmente effimero.