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“Premiata Pasticceria Bellavista” rappresenta una realtà anche troppo presente nelle attuali cronache, un mondo grigio, livido, di cui si mostra la miseria morale celata dietro apparenze di rispettabilità;coglie con mirata precisione l'amaro di un'umanità incapace di vedere, sentire, apprezzare il bello della vita e, quindi, di rispettare, con essa, la dignità di ogni persona.Ermanno e Giuditta Bellavista, oppressi dalla dispotica ed invisibile madre, sono i fornitori delle più rinomate pasticcerie della città, ma quest'attività, oltre a non soddisfare le loro aspirazioni, è resa difficile da seri problemi di salute.Per risolverli, i fratelli si dimostrano pronti a tutto, ma i nodi talvolta vengono al pettine e, se i progressi della scienza medica riescono anche a fare miracoli e riportare in vita chi sembra averne già oltrepassato la soglia, le conseguenze possono essere sconvolgenti e devastanti per individui emotivamente e moralmente fragili.Ad irrompere nella "Premiata Pasticceria" insieme a due strani compagni, Carmine, un barbone non meno particolare: impossibilitato, dalla malvagità degli altri, a gustare la vita che aveva scelto per amore della libertà, in grado di apprezzare intensamente i diversi piaceri dell'esistenza, è pronto a tutto pur di riavere quanto gli è stato tolto. |
