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AVENDO,POTENDO,PAGANDO COMMEDIA IN TRE ATTI DI GAETANO DI MAIO E NINO TARANTO DOMENICA 10 MARZO 2019, ORE 19,30, CENTRO SOCIALE SINDACALE CGIL-CISL-UIL DI MONTORO (AV).

Montoro – La Compagnia Teatrale  “IPERCASO” di Montecorvino Rovella che abbina al  teatro la solidarietà sociale per la XXIII edizione della Rassegna Teatrale Festival Regionale del Teatro Amatoriale Città di Montoro, andrà  in scena Domenica 10 Marzo 2019 presso l’Auditorium “Massimo Trioisi” del Centro Sociale Sindacale CGIL-CISL-UIL di Montoro, sito in Via Due Principati,124 alla frazione Piano con il lavoro “Avendo, potendo, pagando”, opera in tre atti di Gaetano Di Maio e Nino Taranto per la regia e adattamento di Angelo Di Vece. Grande attesa del pubblico per la serata che si preannuncia brillantissima.   L’opera portata in scena è  un titolo tratto da un vecchio proverbio napoletano. In queste  tre parole, che di fatto formano il titolo dell’opera, si racchiude uno degli aspetti della filosofia popolare della nostra regione nonché il vissuto quotidiano di una famiglia napoletana che con mille peripezie cerca di sbarcare il lunario. Il protagonista della vicenda, Michele Assante, questo il nome del personaggio  interpretato da Gaetano Farro, che vive, sopravvive di accorgimenti, facendo come attività principale un intermediario di matrimonio, dalla moglie Lucia e dal fratello Nicolino. Quest’ultimo, personaggio di ironia è comicità è interpretato da Antonio De Stefano che manifesta una logica tutta sua al di fuori della realtà materiale e visibile, praticamente  mentalmente instabile!  Pur sempre vivo nella sua personalissima  logica e nell’acutezza delle sue osservazioni!  Per una serie di peripezie, in quella casa ruotano una serie di altri personaggi: un usuraia che vorrebbe la restituzione di un debito; l’amico Armando, interpretato da Rocco Giannattasio, con la gelosa, più che sospettosa moglie Elvira, ruolo affidato a Marzia Della Corte; la signorina Cristina, un personaggio balbuziente; lo zio Ottavio, ruolo affidato a Francesco Mondelli che viene da lontano  per dare il suo supporto alla famiglia; lodevole intenzione ma che, in un contesto di ironia e comicità,  riesce del tutto sgradita e assai inopportuna. Esiste il tutto in scena, per dar l’aspetto, oltre misura, di una vita molto irrequieta! L’opera teatrale si inserisce nella ovvia tradizione del teatro comico che presenta, come spesso accade, per questi autori sfumature sociali, antropiche ed esistenziali. L’autore nel 1962, in seguito al suo incontro con  Nino Taranto,  scrisse per quest’ultimo la commedia in oggettoche in tutta Italia riscontrò ragguardevole successo.  La trama trova, in una estrema sintesi, il suo svolgersi in un modesto appartamento; sulla parte centrale una porta vetrata con tanto di suggestivo panorama. La storia narrata è invece tutt’altro che suggestiva;  in famiglia le condizioni economiche non sono idilliache; tutto un modo di sopravvivere; il miraggio di una pensione d’invalidità per infermità mentale è un pensiero dominante sì palese alla chiusura del primo atto. Quando il protagonista tenta un suicidio lanciandosi sotto un pullman rimanendone solo estremamente turbato e senza ulteriori lesioni, la storia narrata giunge al culmine. Il protagonista sfrutta questa occasione fingendo una falsa patologia mentale; patologia che manifesta, ovviamente,  solo in presenza di estranei! Tutti i suoi conoscenti corrono per sincerarsi della situazione e manifestare la relativa  solidarietà! In tal procedimento ha modo di scoprire delle scomode realtà! Un esempio è il suo migliore amico che tale non è visto che ha desideri non proprio consoni alla sua tranquillità familiare;  ha una confidenza morbosa, non ricambiata, per la moglie interpretata da Sonia Di Donato, ed altro ancora! Il regista – Attore, Angelo Di Vece interpreta un nonno, dalla tempra decisa a far valere le relative ragioni del figlio autista del pullman in questione chiamato a rispondere delle sue responsabilità. Un nonno che si presenta in scena con tanto di nipotini e che intuisce con chiarezza come sono andate realmente le cose e che genere di guai si delineano all’orizzonte. Tra altro sicuramente ci saranno ripercussioni economiche sulla famiglia numerosa  di suo figlio. Il protagonista Michele, rimasto solo in scena con la moglie, dopo blande esitazioni capisce che la via illecita per sopravvivere non è opportuna, la sua coscienza non può ammettere una situazione simile ed esce di casa  per rimediare, in qualche maniera, alla situazione e ristabilire un ordine che solo le sue condizioni economiche negative avevano ritenuto necessario infrangere! Completano il quadro degli attori: Andrea Campione, Antonella Di Salvatore, Maria Francesca Sproviero e Barbara Mondelli.

 
 

 

 

 

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