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SABATO,DOMENICA E LUNEDI' di EDUARDO DE FILIPPO COMPAGNIA TEATRALE ATTORI IN ERBA DI MONTORO (AV) DOMENICA 19 MAGGIO 2019,ORE 20,00.

 

 

La XXIII edizione della Rassegna Teatrale: " FESTIVAL REGIONALE DEL TEATRO AMATORIALE CITTA' DI MONTORO " si conclude alla grande, Domenica 19 Maggio 2019,inizio spettacolo ore 20,00, con la rappresentazione della commedia, in tre atti ,di Eduardo De Filippo,scritta nel 1959, " SABATO, DOMENICA e LUNEDI' ".
A rappresentare l'importante opera sarà la Compagnia Teatrale " ATTORI IN ERBA" di Montoro, con la regia di Gerardo Torello e Assunta Sessa. 
Si tratta di una commedia moderna, che tratta di argomenti per l'epoca "contestatari", come ebbe modo di commentare lo stesso Eduardo De Filippo.
Ancora una volta la famiglia è la vera protagonista della commedia poiché tutto nasce da una ridicola incomprensione tra coniugi che però maschera la crisi del loro matrimonio. 
Quattro anni dopo aver scritto "Mia Famiglia", l'opera in cui Eduardo, anticipando i tempi, rappresentava i primi sintomi della disgregazione della famiglia patriarcale,che sarebbe giunta al culmine con la rivoluzione culturale del 1968, in questa sua commedia, l'autore considera quella che ancora negli anni sessanta poteva essere vista come una grande famiglia napoletana dove tre generazioni, nonni, figli, nipoti e in più fidanzati, zie e zii, domestici affezionati e vicini di casa quasi di famiglia,più di dieci persone, a contare bene, vivono cordialmente assieme, apparentemente senza contrasti nel grande appartamento di Peppino Priore, benestante commerciante di tessuti che fra poco godrà anche lui del boom economico degli anni '60 in Italia. 
Una famiglia ancora all'antica quindi, dove però non mancano i segni della crisi, manifesta soprattutto nella coppia protagonista della commedia.
Sembra un fine settimana come gli altri in casa Priore: nella giornata del SABATO, Rosa è tutta affaccendata nella preparazione del suo famoso ragù, ma nelle sue movenze s'indovina un certo nervosismo, accentuato da quello del marito Peppino che la rimprovera per ogni minima cosa e che se la prende con chiunque gli capiti a tiro: con il figlio che si confida con il nonno invece che seguire i suoi consigli, con la figlia Giulianella che litiga con il fidanzato, con la zia Memè che tormenta il figlio con inutili cure mediche... 
Insomma il clima familiare si sta surriscaldando al punto che è inevitabile l'esplosione che avverrà il giorno dopo, DOMENICA, soprattutto nei confronti di un estraneo alla famiglia, il ragioniere Luigi Ianniello, loro vicino di casa, che con la moglie è stato invitato per il pranzo domenicale. 
Il ragioniere, senza secondi fini, ma proprio per il suo naturale carattere espansivo e amichevole, frequenta casa Priore con una certa invadenza ma mostrandosi sempre amico di Peppino e particolarmente affabile verso la padrona di casa. 
Ed è proprio il ragioniere la causa dell'improvvisa e imprevista scenata che mette in opera Peppino sconvolgendo e mandando all'aria il pranzo della domenica. La moglie sconvolta dalla scenata di gelosia, che è rivolta soprattutto a lei e che è il risultato delle incomprensioni che si sono accumulate e che hanno minato il rapporto della coppia, viene colta da un leggero malore. 
Assistita dalle cure premurose dei familiari passa il resto della domenica nella mestizia, mentre Peppino, sconsolato e addolorato per aver causato il malessere della moglie, si sente incompreso da tutti. 
Arriva finalmente il LUNEDI', la famiglia Priore con animo più tranquillo riflette su quanto è accaduto il giorno prima e capisce che in fondo il motivo che ha fatto nascere il litigio della coppia è l'amore che ancora li unisce. 
Marito e moglie alla fine si dicono quello che finora hanno tenuto nascosto nei loro animi e dal chiarimento rinasce il ricordo del loro amore che ancora li terrà uniti.
Eduardo, nonostante l'opera sia inclusa nella "Cantata dei giorni dispari", dove prevale una visione amara dell'esistenza, qui appare invece ancora ottimista riguardo alla sopravvivenza della famiglia. 
La famiglia Priore non si sgretola proprio perché è ancora una grande famiglia napoletana dove non manca la solidarietà e l'affetto parentale. 
Come dice lo stesso autore, per risolvere le crisi familiari spesso basta parlarsi, chiarirsi per far rinascere il collante dell'amore.

 

 

 

 

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