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MALEDETTO IL GIORNO CHE TI HO INCONTRATO! - COMPAGNIA TEATRALE " I CARMENAUTI" DI CASORIA (NA) - SABATO 13 APRILE 2019, ORE 20,00 - CENTRO SOCIALE SINDACALE CGIL-CISL-UIL DI MONTORO -

 

 

 

MALEDETTO IL GIORNO CHE TI HO INCONTRATO, commedia in due atti, scritta e diretta da Carmela Giacometti, rappresentata dalla Compagnia Teatrale: “ I CARMENAUTI” di Casoria (NA),  è il 44° spettacolo della Rassegna Teatrale Festival Regionale del Teatro Amatoriale Città di Montoro.

 

Andrà in scena Sabato 13 Aprile 2019, ore 20,00 al Centro Sociale Sindacale CGIL-CISL-UIL di Montoro, Auditorium “Massimo Troisi”.

 

E’ un atto d’amore verso la nostra grande tradizione culturale, la nostra napoletanità, da Petito a Scarpetta, passando per Viviani ed Eduardo, gli echi, le atmosfere, le sonorità della nostra lingua madre, messa a confronto con un idioma, quello italiano, che all’inizio del novecento risultava ancora estraneo ed ancora nel terzo millennio non è del tutto familiare.

Una famiglia borghese napoletana degli anni venti, mentre si accinge a festeggiare il giorno più bello, viene sconvolta da una notizia di cronaca che porterà grande scompiglio.

Un accorato invito a tutti gli amici del teatro amatoriale a non mancare !

 

 

 

 

 

SABATO 6 APRILE 2019: " 'O SCARFALIETTO " DOMENICA 7 APRILE 2019: " PRENDO IN PRESTITO TUA MOGLIE"

Sabato 6 Aprile 2019, ore 20,00 la Compagnia Teatrale: “San Giorgio Martire” di Castel San Giorgio (SA), ospite per la prima volta al Festival Regionale del Teatro Amatoriale Città di Montoro, porterà in scena la classicissima commedia, in tre atti, di Eduardo Scarpetta: “ ‘O SCARFALIETTO”,scritta nel 1881 è ispirata all’opera francese “La Boulé” di Meilhac.

Il primo atto si svolge nella casa di Amalia e Felice Sciosciammocca, giovani sposi, i quali, a seguito di continui litigi, che vedono coinvolti anche i loro camerieri, Michele e Rosella, decidono di separarsi chiamando in causa i loro avvocati Anselmo e Antonio.

Nella lite viene coinvolto anche il malcapitato Gaetano Papocchia, uomo curioso e dal carattere singolare, che si rivolge ai coniugi per prendere in fitto una casa di loro proprietà nella quale sistemare la sua giovane amante, la ballerina Emma Carcioff.
La scena del secondo atto è ambientato dietro le quinte del teatro dove lavora Emma, nel quale fervono i preparativi per il nuovo spettacolo.

Qui si reca spesso Don Gaetano, che ricopre di gentilezze la ragazza, non sapendo che la stessa ballerina è amata anche da Antonio. E qui capitano anche Felice e Amalia, che pretendono a tutti i costi che Gaetano diventi loro testimone nella causa di separazione.

Nella confusione generale si inserisce anche Dorotea, moglie di Gaetano, che, venuta a sapere della storia di suo marito con la ballerina, è decisa a chiedere giustizia.

Il terzo atto è ambientato in un’aula di tribunale, dove convengono tutti i personaggi della commedia e dove, dopo le testimonianze e le arringhe degli avvocati, la giuria potrebbe proclamare il verdetto finale.

Ma nell’atmosfera esagerata e inverosimile delle storie di Scarpetta, tutto è possibile…

 

Domenica 7 Aprile 2019, ore 20,00, il festival continua con la compagnia teatrale di Sant’Arsenio (SA) : “IERI,OGGI E DOMANI” che proporrà una commedia brillante in due atti di Luca Franco: “PRENDO IN PRESTITO TUA MOGLIE”.

Lo spettacolo vede protagonisti Nicola e Valerio che sono amici da una vita e abitano vicini.

Un giorno Nicola viene a scoprire che il padre verrà a fargli visita e per un po’ di giorni si tratterrà a casa sua.

Il problema non sembrerebbe sussistere se non fosse che Nicola è gay e sa che il padre è assolutamente contrario ad una situazione del genere.

Non lo accetterebbe e per questo Nicola cerca con Valerio e sua moglie Marta una soluzione.

Da qui nasce la vicenda  principale, con i suoi colpi di scena e i risvolti sentimentali e con un ingrediente inatteso: una vicina di casa rompiscatole che permane a casa di Valerio come se fosse casa sua, mette bocca su tutto, osserva, valuta e sentenzia giudizi su ogni cosa!

Il padre arriva a casa di Valerio e si accorge che c’è qualcosa di strano: equivoci, risate e incomprensioni condiscono tutta la seconda parte dello spettacolo in una escalation di emozioni in cui il pubblico può divertirsi e immedesimarsi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DOMENICA 7 APRILE 2019, ORE 20,00 CENTRO SOCIALE SINDACALE CGIL-CISL-UIL DI MONTORO (AV)

 

 

 

 

 

 

 

 

GENTE DI FACILI COSTUMI - COMPAGNIA TEATRALE "IL MOSAICO" DI CAPACCIO (SA) - DOMENICA 24 MARZO 2019, ORE 20,00. CENTRO SOCIALE SINDACALE CGIL-CISL-UIL DI MONTORO (AV)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al Centro Sociale Sindacale C.G.I.L. - C.I.S.L. - U.I.L. di Montoro, Auditorium "Massimo Troisi", Domenica 24 Marzo 2019, alle ore 20,00,

Alfonso Rubini e Carmen Santoro, della Compagnia Teatrale "IL MOSAICO" di Capaccio (SA), impersoneranno un intellettuale e una prostituta nella famosa commedia: " GENTE DI FACILI COSTUMI " di Nino Manfredi e Nino Marino

Essere disturbati dalla musica di uno stereo che giace sul pavimento a tutto volume e dall’acqua che scorre via nelle tubature roboante, dopo aver fatto il bagno in una vasca, non è rispettoso, soprattutto se tutto ciò avviene matematicamente sempre in piena notte.

Se a ciò si aggiunge anche una chiassosa telefonata, i presupposti per litigare ci sono tutti.

Nasce per questi ed altri comportamenti poco rispettosi il diverbio tra Anna, una donna che per campare esercita il mestiere più antico del mondo e Armando, un intellettuale che sembra aver ingerito un dizionario, intenzionato a scrivere una sceneggiatura, a suo dire originale, per il cinema.

Lo scontro è però soprattutto l’incontro tra due anime perse.

Due cuori solitari che sopravvivono a giornate interminabili che culminano nel cuore di quell’appartamento ricavato da una vecchia fontana, dove lo stesso scrittore ha trovato rifugio.

Anna, che all’inizio mente sulla sua professione, pian pianino si apre a quell’uomo apparentemente scorbutico, rivelandogli la sua vera identità e il suo sogno: comprare una giostra.

Carmen Santoro e Alfonso Rubini fanno rivivere, con intensità e bravura, quei due personaggi solitari nati dalla penna di Nino Manfredi e Nino Marino, evidenziandone pregi e difetti con arguta comicità e con quel pizzico di malinconia che pervade tutta la storia, ambientata negli anni ’80, ma che benissimo si adatta ai nostri giorni.

La scenografia porta lo spettatore all’interno di quell’appartamento situato all’ultimo piano di un vecchio palazzo, dove si apre una grande porta finestra in cui si affacciano, per lo più, le stelle nel buio della notte.

Un semplice divano, un tavolo e una cucina riempiono la scena in cui agiscono i due protagonisti, i cui costumi permettono di dare fin da subito una chiara identità dei personaggi, così come del periodo storico, che è scandito da canzoni dell'epoca, sottofondo di momenti ben precisi, utili sulla scena per movimentarne i tempi.

Gente di facili costumi allieterà il pubblico del Centro Sociale Sindacale C.G.I.L. - C.I.S.L. - U.I.L. di Montoro Domenica 24 Marzo 2019, ore 20,00, regalando momenti di pura ironia, col pregio di far riflettere quanti troveranno assonanze con quei due mondi, che mai sono stati così vicino al nostro.

La difficoltà di sbarcare il lunario coincide con quella di trovare un posto nel cuore di chi si sente senza peccato e soprattutto di trovare un posto nel mondo in cui esprimersi naturalmente senza sovrastrutture.

" 'NA SIGNORA ROMANTICA" - COMPAGNIA TEATRALE "ANEMA E CORE" DI ALVIGNANO (CE) - DOMENICA 31 MARZO 2019, ORE 20,00, CENTRO SOCIALE SINDACALE CGIL - CISL - UIL DI MONTORO (AV) PER LA 23^ EDIZIONE DELLA RASSEGNA TEATRALE: "FESTIVAL REGIONALE DEL TEATRO AMAT

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Domenica 31 Marzo 2019, ore 20,00, per la prima volta a Montoro, la Compagnia Teatrale: " ANEMA E CORE" di ALVIGNANO (CASERTA) con la Commedia in due atti di Isabella Vanni:" 'NA SIGNORA ROMANTICA". Teatro Amatoriale, Cultura Popolare!

 

AVENDO,POTENDO,PAGANDO COMMEDIA IN TRE ATTI DI GAETANO DI MAIO E NINO TARANTO DOMENICA 10 MARZO 2019, ORE 19,30, CENTRO SOCIALE SINDACALE CGIL-CISL-UIL DI MONTORO (AV).

Montoro – La Compagnia Teatrale  “IPERCASO” di Montecorvino Rovella che abbina al  teatro la solidarietà sociale per la XXIII edizione della Rassegna Teatrale Festival Regionale del Teatro Amatoriale Città di Montoro, andrà  in scena Domenica 10 Marzo 2019 presso l’Auditorium “Massimo Trioisi” del Centro Sociale Sindacale CGIL-CISL-UIL di Montoro, sito in Via Due Principati,124 alla frazione Piano con il lavoro “Avendo, potendo, pagando”, opera in tre atti di Gaetano Di Maio e Nino Taranto per la regia e adattamento di Angelo Di Vece. Grande attesa del pubblico per la serata che si preannuncia brillantissima.   L’opera portata in scena è  un titolo tratto da un vecchio proverbio napoletano. In queste  tre parole, che di fatto formano il titolo dell’opera, si racchiude uno degli aspetti della filosofia popolare della nostra regione nonché il vissuto quotidiano di una famiglia napoletana che con mille peripezie cerca di sbarcare il lunario. Il protagonista della vicenda, Michele Assante, questo il nome del personaggio  interpretato da Gaetano Farro, che vive, sopravvive di accorgimenti, facendo come attività principale un intermediario di matrimonio, dalla moglie Lucia e dal fratello Nicolino. Quest’ultimo, personaggio di ironia è comicità è interpretato da Antonio De Stefano che manifesta una logica tutta sua al di fuori della realtà materiale e visibile, praticamente  mentalmente instabile!  Pur sempre vivo nella sua personalissima  logica e nell’acutezza delle sue osservazioni!  Per una serie di peripezie, in quella casa ruotano una serie di altri personaggi: un usuraia che vorrebbe la restituzione di un debito; l’amico Armando, interpretato da Rocco Giannattasio, con la gelosa, più che sospettosa moglie Elvira, ruolo affidato a Marzia Della Corte; la signorina Cristina, un personaggio balbuziente; lo zio Ottavio, ruolo affidato a Francesco Mondelli che viene da lontano  per dare il suo supporto alla famiglia; lodevole intenzione ma che, in un contesto di ironia e comicità,  riesce del tutto sgradita e assai inopportuna. Esiste il tutto in scena, per dar l’aspetto, oltre misura, di una vita molto irrequieta! L’opera teatrale si inserisce nella ovvia tradizione del teatro comico che presenta, come spesso accade, per questi autori sfumature sociali, antropiche ed esistenziali. L’autore nel 1962, in seguito al suo incontro con  Nino Taranto,  scrisse per quest’ultimo la commedia in oggettoche in tutta Italia riscontrò ragguardevole successo.  La trama trova, in una estrema sintesi, il suo svolgersi in un modesto appartamento; sulla parte centrale una porta vetrata con tanto di suggestivo panorama. La storia narrata è invece tutt’altro che suggestiva;  in famiglia le condizioni economiche non sono idilliache; tutto un modo di sopravvivere; il miraggio di una pensione d’invalidità per infermità mentale è un pensiero dominante sì palese alla chiusura del primo atto. Quando il protagonista tenta un suicidio lanciandosi sotto un pullman rimanendone solo estremamente turbato e senza ulteriori lesioni, la storia narrata giunge al culmine. Il protagonista sfrutta questa occasione fingendo una falsa patologia mentale; patologia che manifesta, ovviamente,  solo in presenza di estranei! Tutti i suoi conoscenti corrono per sincerarsi della situazione e manifestare la relativa  solidarietà! In tal procedimento ha modo di scoprire delle scomode realtà! Un esempio è il suo migliore amico che tale non è visto che ha desideri non proprio consoni alla sua tranquillità familiare;  ha una confidenza morbosa, non ricambiata, per la moglie interpretata da Sonia Di Donato, ed altro ancora! Il regista – Attore, Angelo Di Vece interpreta un nonno, dalla tempra decisa a far valere le relative ragioni del figlio autista del pullman in questione chiamato a rispondere delle sue responsabilità. Un nonno che si presenta in scena con tanto di nipotini e che intuisce con chiarezza come sono andate realmente le cose e che genere di guai si delineano all’orizzonte. Tra altro sicuramente ci saranno ripercussioni economiche sulla famiglia numerosa  di suo figlio. Il protagonista Michele, rimasto solo in scena con la moglie, dopo blande esitazioni capisce che la via illecita per sopravvivere non è opportuna, la sua coscienza non può ammettere una situazione simile ed esce di casa  per rimediare, in qualche maniera, alla situazione e ristabilire un ordine che solo le sue condizioni economiche negative avevano ritenuto necessario infrangere! Completano il quadro degli attori: Andrea Campione, Antonella Di Salvatore, Maria Francesca Sproviero e Barbara Mondelli.

 
 

 

 

 

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